UN CENTRO DI CONNESSIONE E STABILITA' PER IL CORPO

ABILITA' AL MASSIMO CON IL CORE

 

 

Negli ultimi anni, si discute molto di stabilità: nel mondo di internet, nei campi di allenamento, Palestre, centri riabilitativi.

cosa intendo con stabilità?

Il corpo umano è molto più funzionale di quello che pensiamo; il nostro "sistema" risponde agli stimoli esterni o interni cercando di utilizzare un abilità STRANISSIMA (stranissima perchè non molti ci credono) innata di autoguarigione e potenziamento delle strutture atta al raggiungimento della stabilità funzionale del corpo immerso nell' ambiente che ci circonda.

Non parliamo solo del binomio malattia/guarigione, ma parliamo di un vero e proprio sistema che oltre a mantenere integro il nostro corpo, consentirebbe anche una costante crescita intelligente dell'impalcatura che ci tiene in piedi forti e sani.

 

LA FUNZIONE INDUCE LA STRUTTURA

 

Ogni qual volta ci alleniamo o creiamo dei programmi per i nostri allievi, dobbiamo tenere in considerazione questa dinamica.

se il nostro Portiere sarà abituato ad una determinata funzione la struttura di conseguenza si adatterà a quel ruolo.

Contando che il ruolo del portiere è il più completo a livello fisico/psichico; a maggior ragione la ricerca delle più svariate funzioni dovrà essere la più ricca in assoluto, e la risposta del sistema dovrà essere rapida e completa.

Il portiere come tutti sappiamo deve avere un ottimo controllo sia della terra che dell'aria.

Secondo questa "orientaleggiante" considerazione allora sarà importante che il portiere abbia un' abilità di reazione oculo motoria eccezionale, padroneggiando le capacità di lancio, presa, salto, caduta coordinata con mente e corpo.

 

C'è una regione nascosta nel nostro corpo che a quanto pare riuscirebbe a tenere insieme come un collante il sistema, permettendo una coordinazione intelligente tra arti inferiori e superiori, permettendo una velocità di reazione nello spazio precisissima.

Il nostro problema non diventa più "il mio ragazzo ha pochi addominali" oppure "non ha braccia poverino" o ancora "ha paura di buttarsi a terra" (potremmo inserire milioni di esempi simili, ognuno di noi ha le proprie debolezze) il nostro problema diventa: i muscoli sono coordinati tra di loro? c'è dialogo tra piedi e mani?

la risposta è CORE

 

IMPARIAMO AD ASCOLTARE IL SISTEMA

 

nella mia esperienza, ormai decennale nelle discipline acrobatiche tra insegnamento e pratica costante, ho notato che la maggior parte dei cali di performance, che possono anche portare ad infortuni o cronicità di dolori durante sessioni di allenamento (mal di schiena prima di tutto), sono dovuti ad un deficit del core.

Quando compare un dolore o un problema muscolare/scheletrico debilitante, c'è sempre un motivo, il nostro sistema comunica con noi cercando di farci capire che c'è qualcosa che dobbiamo correggere nelle nostre abitudini.

Generalmente ogni organizzazione (muscolare,scheletrico,respiratorio ecc)

del nostro corpo tende a scaricare su un altro sistema la sua responsabilità innestando una reazione a catena impressionante che può manifestarsi anche dopo anni con svariati sintomi.

Imparare ad ascoltare il corpo in questa fase è importante perchè prima si comprende dove sta il problema, prima si riuscirà a tornare in equilibrio e gestire al meglio le lunghe stagioni sportive insieme alla vita di tutti i giorni, che nella nostra società ormai è costantemente messa a dura prova.

 

IL CORE TIENE IN EQUILIBRIO CORPO E MENTE

 

Il CORE è rappresentato da quella fascia centrale che include il complesso coxo-lombo-pelvico.

E' la regione muscolare che favorisce una miglior postura e le azioni dinamiche, cioè: 

L'INSIEME DEI GRUPPI MUSCOLARI DEL CORE PUO' ESSERE ATTIVATA CONTEMPORANEAMENTE DURANTE UNA CONTRAZIONE ISOMETRICA

 

 

ALCUNI STUDI...

 

"La localizzazione del CORE è un po' più complicata di quanto non si creda. Non è individualizzabile solo nella zona della cintura addominale ma si estende superiormente e inferiormente fino a racchiudere una zona più ampia rispetto al corsetto. Diciamo allora che il CORE non è definito anatomicamente e che si divide in due parti: gruppi muscolari dell'anca, anteriore posteriore del tronco e pavimento pelvico - la fascia toraco lombare "cioè quella fascia che avvolge il torace e la parte lombare".  A queste due parti va aggiunta una componente: la pressione intraddominale, fondamentale per la stabilità funzionale del CORE.  In conclusione, il CORE è definibile come il raccordo finalizzato alla stabilizzazione ma anche come elemento di link, cioè di trasferimento di forze dalla parte bassa alla parte alta del corpo. L'allenamento del CORE deve quindi contenere una combinazione di forza, flessibilità e controllo. L'allenamento deve essere, perciò di carattere funzionale."

(studio del 1981 di Gracovetsky)

 

Per meglio spiegare il ruolo che può giocare il Core si può immaginarlo come una gru ed il “core” ne rappresenta la base per cui, aumentandone la stabilità viene consentito un uso migliore e più sicuro

Nel 1920 Joseph Pilates ha teorizzato lo sviluppo di una sorta di “cintura di forza” naturale reclutando la muscolatura profonda del tronco che porterà a definire ed introdurre il concetto di “core stability". La pratica del Core Training, però, ricorda ed integra anche diversi approcci e teorie come quello di consapevolezza corporea del Dr. Moshe Feldenkrais, i principi biomeccanici di stabilizzazione posturale in dinamica di C. Richardson, la scienza somatica integrate con le più recenti scoperte sul ruolo della fascia di I. Rolf, T. Myers e L. Stecco nella trasmissione del movimento e nel mantenimento di una postura ottimale. 

 

RIASSUMENDO....

Funzioni del Core: 
• Stabilizzazione ed equilibrio del corpo; 
• Maggiore potenza ed efficacia del movimento sportivo e non; 
• Miglioramento del controllo e dell’assetto posturale; 
• Aumento della consapevolezza, miglioramento della percezione; 
• Prevenzione infortuni. 

 

 

vi invito per tanto a provare su voi stessi "allenatori" e far provare ai vosti allievi le posizioni di "HOLLOW POSITION" e "PLANK" e vedere per quanto tempo essa riesce ad essere mantenuta senza fatica.

tenete a mente il tempo o scrivetelo.nel prossimo articolo descriverò l'importanza di questi esercizi nella pre-acrobatica

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