Le capacità sensopercettive e coordinative nel giovane portiere

 

Negli sport di squadra di situazione, come il calcio, si riscontrano molti legami coordinativi fra abilità tecniche e capacità motorie. Nel giovane portiere le capacità coordinative sono di fondamentale importanza, in quanto permettono all’atleta di conoscere il proprio corpo e di gestirlo al meglio durante le esercitazioni e le situazioni gara.

Tutti gli elementi tecnici acquisiti devono essere applicati in situazioni tattiche sempre diverse, come ad esempio in condizioni di spazio ridotto, in presenza di uno o più avversari, in tempi limitati e con continue variazioni della velocità di esecuzione. Il ruolo del portiere è ricco di situazioni imprevedibili e necessita di una buona base coordinativa, per risolvere le variabili di gioco in modo efficace con soluzioni creative e personali.

La crescita delle abilità tecniche dipendono soprattutto dal miglioramento delle capacita sensopercettive e coordinative.

Le capacità sensopercettive rappresentano determinate potenzialità dell’individuo di avvertire e reagire a degli stimoli interni al nostro corpo, ed esterni ad esso provenienti dall’ambiente circostante.

Tale proprietà è deputata a recettori nervosi specializzati, facenti parte dei nostri organi sensoriali, che permettono di ricevere il segnale per trasmetterlo al sistema nervoso centrale che avrà a sua volta il compito di riconoscere il segnale e quindi inviare una risposta ai muscoli. Tale processo di ricezione, trasmissione e decodifica del segnale, viene attribuito a delle strutture nervose chiamate analizzatori.

Analizzatore tattile: informa sulle pressioni delle diverse parti del corpo (contatto fisico con l’avversario, la palla o il terreno).

Analizzatore visivo: raccoglie le immagini del mondo circostante (movimenti della palla, dei compagni, degli avversari).

Analizzatore acustico: percepisce suoni e rumori circostanti (comunicazioni verbali, fischi dell’arbitro, presenza dell’avversario).

Analizzatore statico-dinamico: informa sulle accelerazioni del corpo, sulla posizione che assume la testa rispetto al corpo, concorrendo in modo determinante alla conservazione dell’equilibrio (mantenere sia in forma statica che dinamica una posizione di equilibrio sempre ideale).

Analizzatore cinestetico: trasmette informazioni sulle tensioni prodotte dai muscoli e la loro modulazione che è alla base delle sensazioni motorie dei vari segmenti (in quale posizione ci troviamo e il controllo dei movimenti).

Le capacità coordinative sono il presupposto principale per l’apprendimento tecnico; si formano nell’allievo in seguito all’accumularsi delle esperienze motorie che vanno ad interagire con la naturale predisposizione. Un’attività ricca e multilaterale, ben programmata, favorisce notevolmente il loro sviluppo, anche se lo stesso, trova nella predisposizione individuale un terreno più o meno fertile.

Le capacità coordinative permettono di organizzare, controllare e regolare il movimento. Le capacità coordinative più importanti nel calcio sono:

Capacità di equilibrio: capacità di mantenere il corpo in situazione di stabilità.

L’equilibrio può essere statico, dinamico e in volo (un’azione di tuffo, un’uscita. Esercitazioni che coinvolgono tutte le capacità percettive, esercizi di preacrobatica).

Capacità di orientamento: permette di determinare la posizione rispetto ai movimenti propri, dei compagni, degli avversari e della palla (trovare la giusta posizione a difesa della porta, saper calcolare la giusta posizione della palla, dei compagni e degli avversari)

Capacità di adattamento e trasformazione: è la capacità che permette di cambiare, trasformare, adattare il movimento o il programma in situazioni che mutano di continuo (sostituire un’azione motorie es. 1>1, modificare il movimento nello spazio, tempo, velocità, ritmo e ampiezza in base al variare di una situazione).

Capacità di differenziazione: si esprime nel senso della palla e permette di coordinare in modo fine, preciso ed economico le varie pari del corpo per eseguire un movimento con il giusto dispendio di forza (modulare con precisione la spinta verso l’alto o lo slancio per un tuffo, prendere coscienza delle proprie sensazioni per migliorare la consapevolezza del proprio corpo)

Capacità di accoppiamento o combinazione: è la capacità di effettuare nel tempo e nello spazio una successione di gesti tecnici con la palla (intervento dei vari segmenti corporei secondo la provenienza della palla, alta, a mezz’aria o radente e nel combinare la corsa con lo stacco e la presa della palla).

Capacità di reazione: realizzare nel minor tempo possibile un’azione in relazione ad un segnale (elaborare il più rapidamente possibile una risposta motoria rispetto ad un’azione come un’uscita, una parata…).

Capacità di anticipazione: permette di prevedere l’inizio, lo svolgimento e la conclusione di un’azione motoria organizzando in anticipo i movimenti richiesti con efficacia (capire le intenzioni dell’avversario).

 

Le variabili negli esercizi di allenamento della coordinazione.

Per allenare la coordinazione, possiamo eseguire gli esercizi che risultano tra loro estremamente differenti poiché modificano, in relazione all’obiettivo che si propongono di conseguire, alcuni elementi:

  • la superficie d’appoggio del nostro corpo;

  • la superficie su cui ci muoviamo;

  • le zone del corpo coinvolte nell’esercizio;

  • la nostra posizione di partenza

  • l’abbinamento e la dissociazione dei movimenti delle diverse zone del nostro corpo;

  • gli stimoli sensoriali che ci provengono dell’esterno;

  • gli strumenti e gli attrezzi utilizzati, molto spesso in relazione alla loro dimensione e al loro peso

  • la velocità e i ritmi di esecuzione dell’esercizio

Le capacità coordinative, che sono il presupposto principale per lo sviluppo tecnico sulla base delle esperienze motorie, permetteranno abilità di movimento sempre più complesse e combinate indispensabili per l’apprendimento di una tecnica corretta.

 

Prof. Maurizio Farina

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